Prima di chiedere ospitalità in Inghilterra

Pubblicato su 4 Febbraio 2013 da

 

 

Premessa: visto che la mia scandalosa vicenda si potrebbe definire, per molti aspetti Kafkiana; chiunque dovesse farne richiesta potrà ricevere tutti i documenti inconfutabili che menziono a mia difesa. Cioè se, per esempio, affermo che mi ha scritto l’On Di Pietro Antonio per interessarsi alla mia vicenda vuol dire che è vero! Infatti,per esempio, si può controllare sul sito del senato che è stata fatta una Interrogazione Parlamentare scritta dal senatore Stefano Pedica sul mio vergognoso caso. Non sono un mitomane e non sto scherzando, la mia è una vicenda vera, per la quale ultimamente mi sono state ( anche se non ci do molto peso…) ventilate delle minacce, comunque, secondo me, da accertare.

 

Se, per caso, dovessi arrivare ad Ingoria con questa mia missiva, qualcuno comincerebbe a preoccuparsi per davvero!

Per favore, fate pervenire qui: xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

il messaggio sottostante ad Antonio Ingroia , a Giorgio Ghirello, a Favia Giovanni, Ilaria Cucchi ( lei mi può capire…)
Ho bisogno di parlare o perlomeno scrivere ad Antonio Ingroia, perchè sono dentro una situazione ( la casta si ribella e tenta di fermarmi…) dove probabilmente potrebbero esserci anche delle responsabilità dello Stato…
Per cortesia tendetemi una mano.

Ronco Scrivia 31 gennaio 2013

Caro Giorgio Ghirello, scusa il tu ma, dato che sono un “Rivoluzionario Civile”, credo sia consuetudine un approccio amichevole.
Ti rivolgo una semplice preghiera, quella di comunicare ad Antonio Ingroia che, c’è un Cittadino in Italia perbene, di una Onestà da fare schifo, con degli altissimi valori che è bistrattato se non peggio, dalle Istituzioni Italiane e quel che è peggio dalla Giustizia Italiana!

Ti chiedo, per favore, di chiedergli, se devo continuare nella mia donchisciottesca Guerra contro le Istituzioni o se devo lasciar perdere perché tanto non c’è niente da fare.
Sono tre anni che combatto durissimamente, con l’aiuto della mia Famiglia, per un pezzo di pane ma soprattutto per una battaglia di Civiltà ed ho ricevuto, dallo Stato, in cambio vari soprusi per i quali ( documenti alla mano inconfutabili) ho denunciato una assistente sociale e il mio sindaco Simone Franceschi.

La prima per ingiuria grave e il secondo per diritti umani violati.

E’ stata fatta una Interrogazione Parlamentare scritta del senatore Stefano Pedica sul mio vergognoso caso, per la quale, mi scrisse Antonio Di Pietro, che era stato fatto un controllo dall’ufficio legale dell’IDV…

Insomma voglio dire che sto scrivendo la verità!

Caro Giorgio, se non mi accoglierà nemmeno Rivoluzione Civile, non mi rimarrà altro che cercare di emigrare in Inghilterra, perché non potrei ancora assolutamente più accettare una Italia, senza speranze per la Gente Onesta!
Se non avessi avuto le peculiarità che ho, lo Stato Italiano mi avrebbe sotterrato, penso soprattutto ai meno abbienti come me , che non possono o sanno difendersi…!

Ciao, fammi sapere per cortesia cosa dice di fare Antonio Ingroia, se devo rimanere a combattere o andare…

Buone cose per tutto.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s.1 Della mia storia infinita, potrai comprendere qualcosina qui:

http://kafkainroncoscrivia.overblog.com/al:-signor-prefetto-di-genova-dott.-giovanni-balsamo

http://kafkainroncoscrivia.overblog.com/archive/2012-12/

http://kafkainroncoscrivia.overblog.com/

Note: Risiedo a Ronco Scriiva ( Genova) in Corso Italia 36 Tel. casa 0109350166 cell. 3337170176

Allego il testo della mia ultima lettera ( che il Prefetto probabilmente non riceverà mai…) che è anche sul mio Blog nei link sopra.

Ronco Scrivia 27 gennaio 2013
Al: signor Prefetto di Genova dott. Giovanni Balsamo.
Oggetto: fate pervenire questa mia lettera al Prefetto di Genova per spiegare la mia doppia situazione di richiesta di aiuti per la mia scandalosa, improcrastinabile situazione di estrema indigenza ( non ho nessuno aiuto: ne voucher, ne lavoro, ne pensione, ne sussidi di nessun tipo, l’ultimo aiuto economico risale al settembre 2012 e consisteva in un voucher da 40,00 euro, elargitoci dal mio comune di residenza grazie ai solleciti prevalentemente arrivati da Roma) che si interseca però con la nostra vicenda dei ricevuti soprusi istituzionali a partire da questa vergognosa ingiuria per la quale non ho ancora, ad oggi, un avvocato penalista a spese dello Stato che ci aiuti:

http://firmiamo.it/assistente-sociale-ingiuria-una-madre-a-ronco-scrivia-ge#petition

Per quanto concerne appunto la parte riguardante i soprusi accennati sopra, ho appreso recentemente che nell’ambiente Tribunalizio, se le segnalazioni, denunce, non vengono fatte con una forma avvocatizia tecnicistica, dopo un po’di tempo, non vengono più prese in considerazione, perchè danno l’impressione netta del contrario del fumus boni iuris.
Per meglio dire, il Pubblico Ministero quando riceve una segnalazione se ( per ragioni che non mi interessa di sindacare) non riscontra la parvenza del buon diritto o qualcosa che gli faccia pensare, credere che la segnalazione ha fondamento, archivia.
Io però, ho fatto molte segnalazioni ( quasi tutte archiviate) alla Procura Della Repubblica di Genova e sono però tutte vere e almeno in un caso, vi è la certezza assoluta del reato di calunnia verso mio figlio Jacopo.Io ho scritto al mio modo ma, non avendo avvocato che mi tutelasse ho dovuto scrivere come potevo…
Tutte queste incomprensioni ipotizzo scaturiscano probabilmente per quanto detto sopra e forse anche per la lettera indirizzata alla Prefettura di Genova, a vari Onorevoli italiani e ad altre personalità Istituzionali che io stesso ho ricevuto online, che apparentemente proveniva dal mio comune di residenza…
Probabilmente, forse, prevalentemente per via di questa lettera si è ingenerato tutto un grosso equivoco, per cui le mie istanze (la mia richiesta di aiuto per la sopravvivenza della mia famiglia nonché quelle per ottenere Giustizia ) non sono state forse prese nella ,con tutto il rispetto, giusta considerazione.
Ribadisco che la lettera anonima, di autore sconosciuto apparentemente inviata dal mio comune è significativa su tutto quello che qualsiasi interlocutore potrebbe comprendere, fraintendendo, magari poi, giustificatamente, disinteressandosi del mio caso.
Con questa mia desidero fugare ogni possibile dubbio a qualsiasi mio interlocutore e soprattutto devo questa spiegazione al dott. Alfredo Ferrante e alla dott.ssa Ciani Mirella che da Roma hanno e continuano a sollecitare instancabilmente le istituzioni Liguri ( ultimo loro sollecito:prot.n. 41/0000359 del 25 gennaio 2013 ) per cercare di addivenire al rispetto della Costituzione Italiana che delega i responsabili della mia regione, ad aiutare un loro corregionale che si trova da tre anni, in gravi difficoltà!
A Roma, a Milano e a Genova comprano con i soldi dei Cittadini perfino mutande, giocattoli, vino e gioielli e a me che sono tre anni che chiedo un pezzo di pane mi viene negato?
Ma come si fa a pensare che la mia famiglia possa vivere d’aria, sopravviviamo solo grazie alla nostre iniziative dettate dalla nostra Intelligenza che è spinta dalle situazione di incertezze che viviamo quotidianamente.
In conclusione io e la mia famiglia siamo persone perbene, sani di mente, incensurati, che non abbiamo fatto mai, in oltre 20 anni di residenza a Ronco Scrivia, male a nessuno!
Qualcuno, chi di dovere, mi può spiegare, mi può dare una spiegazione plausibile a questa riluttanza nell’aiutarci da parte delle istituzioni locali, se non quella dell’accanimento politico?
L’aiuto che dovrei ricevere sancito dalla Costituzione Italiana, non è un favore ma un mio diritto!
Ora l’avvocato di mio figlio vuole chiedere i risarcimenti, vuole farci dare dei soldi da chi ha ci calunniato, diffamato ma, non è sufficiente! Io voglio che coloro che hanno commesso reato contro la mia famiglia, vengano puniti penalmente davanti alla Legge!

Distinti saluti.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s 1 Ultimamente, mi sono pure state ventilate delle minacce ( che saranno pure inconsistenti, tutte da verificare…) , come ho scritto alla stazione dei Carabinieri di Ronco Scrivia, con mia e-mail il giorno 16 gennaio alle ore 00:15

P.s 2 Io sottoscritto Mario Teodoro Pizzorno dichiaro inoltre di non aver, per tutta la vita, avuto nessun tipo di malattia se non quella sopraggiunta recentissimamente che mia ma reso disabile per via delle mie ridotte capacità di deambulazione.
Lettera indirizzata al Prefetto di Genova dott. Giovanni Balsamo

e.p.c. a: dott. Ferrante Angelo e dott.ssa Mirella Ciani ( Ministero Delle Politiche Sociali – Disabilità ), al Presidente Claudio Burlando, alla dott.ssa Rambaudi Lorena, al Presidente della Repubblica signor Giorgio Napolitano ( la invio dal suo form del Quirinale) e a chi leggerà in copia.

 

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Al: signor Prefetto di Genova dott. Giovanni Balsamo.

Pubblicato su 27 Gennaio 2013 da

 

Ronco Scrivia 27 gennaio 2013

Al: signor Prefetto di Genova dott. Giovanni Balsamo.

Oggetto: fate pervenire questa mia lettera al Prefetto di Genova per spiegare la mia doppia situazione di richiesta di aiuti per la mia scandalosa, improcrastinabile situazione di estrema indigenza ( non ho nessuno aiuto: ne voucher, ne lavoro, ne pensione, ne sussidi di nessun tipo, l’ultimo aiuto economico risale al settembre 2012 e consisteva in un voucher da 40,00 euro, elargitoci dal mio comune di residenza grazie ai solleciti prevalentemente arrivati da Roma) che si interseca però con la nostra vicenda dei ricevuti soprusi istituzionali a partire da questa vergognosa ingiuria per la quale non ho ancora, ad oggi, un avvocato penalista a spese dello Stato che ci aiuti:

http://firmiamo.it/assistente-sociale-ingiuria-una-madre-a-ronco-scrivia-ge#petition

Per quanto concerne appunto  la parte riguardante i soprusi accennati sopra, ho appreso recentemente che nell’ambiente Tribunalizio, se le segnalazioni, denunce, non vengono fatte con una forma avvocatizia tecnicistica, dopo un po’di tempo, non vengono più prese in considerazione, perchè danno l’impressione netta del contrario del fumus boni iuris.

Per meglio dire, il Pubblico Ministero quando riceve una segnalazione se ( per ragioni che non mi interessa di sindacare) non riscontra la parvenza del buon diritto o qualcosa che gli faccia pensare, credere che la segnalazione ha fondamento, archivia.

Io però, ho fatto molte segnalazioni ( quasi tutte archiviate) alla Procura Della Repubblica di Genova e sono però tutte vere e almeno in un caso, vi è la certezza assoluta del reato di calunnia verso mio figlio Jacopo.Io ho scritto al mio modo ma, non avendo avvocato che mi tutelasse ho dovuto scrivere come potevo…

Tutte queste incomprensioni ipotizzo scaturiscano probabilmente per quanto detto sopra e forse anche per la lettera indirizzata alla Prefettura di Genova, a vari Onorevoli italiani e ad altre personalità Istituzionali  che io stesso ho ricevuto online, che apparentemente proveniva dal mio comune di residenza…

Probabilmente, forse, prevalentemente per via di questa lettera si è ingenerato tutto un grosso equivoco, per cui le mie istanze (la mia richiesta di aiuto per la sopravvivenza della mia famiglia nonché quelle per ottenere Giustizia )  non sono state forse prese nella ,con tutto il rispetto, giusta considerazione.

Ribadisco che la lettera anonima, di autore sconosciuto apparentemente inviata dal mio comune è significativa su tutto quello che qualsiasi interlocutore potrebbe comprendere, fraintendendo, magari poi, giustificatamente, disinteressandosi del mio caso.

Con questa mia desidero  fugare ogni possibile dubbio a qualsiasi mio interlocutore e soprattutto devo questa spiegazione al dott. Alfredo Ferrante e alla dott.ssa Ciani Mirella che da Roma hanno e continuano a sollecitare instancabilmente le istituzioni Liguri ( ultimo loro sollecito:prot.n. 41/0000359 del 25 gennaio 2013 ) per cercare di addivenire al rispetto della Costituzione Italiana che delega i responsabili della mia regione, ad aiutare un loro corregionale che si trova da tre anni, in gravi difficoltà!

A Roma, a Milano e a Genova comprano con i soldi dei Cittadini perfino mutande, giocattoli, vino e gioielli e a me che  sono tre anni che chiedo un pezzo di pane mi viene negato?

Ma come si fa a pensare che la mia famiglia possa vivere d’aria, sopravviviamo solo grazie alla nostre iniziative dettate dalla nostra Intelligenza che è spinta dalle situazione di incertezze che viviamo quotidianamente.

In conclusione io e la mia famiglia siamo persone perbene, sani di mente, incensurati, che non abbiamo fatto mai, in oltre 20 anni di residenza a Ronco Scrivia, male a nessuno!

Qualcuno, chi di dovere, mi può spiegare, mi può dare una spiegazione plausibile a questa riluttanza nell’aiutarci da parte delle istituzioni locali, se non quella dell’accanimento politico?

L’aiuto che dovrei ricevere sancito dalla Costituzione Italiana, non è un favore ma un mio diritto!

Ora l’avvocato di mio figlio vuole chiedere i risarcimenti, vuole farci dare dei soldi da chi ha ci calunniato, diffamato ma, non è sufficiente! Io voglio che coloro che hanno commesso reato contro la mia famiglia, vengano puniti penalmente davanti alla Legge!

 

Distinti saluti.

 

Mario Teodoro Pizzorno.

 

 

P.s 1  Ultimamente, mi sono pure state ventilate delle minacce ( che saranno pure inconsistenti, tutte da verificare…) , come ho scritto alla stazione dei Carabinieri di Ronco Scrivia, con mia e-mail il giorno 16 gennaio alle ore 00:15

 

P.s 2 Io sottoscritto Mario Teodoro Pizzorno dichiaro inoltre di non aver, per tutta la vita, avuto nessun tipo di malattia se non quella sopraggiunta recentissimamente che mia ma reso disabile per via delle mie ridotte capacità di deambulazione.

Lettera indirizzata al Prefetto di Genova dott. Giovanni Balsamo

 

e.p.c. a:  dott. Ferrante Angelo e dott.ssa Mirella Ciani ( Ministero Delle Politiche Sociali -  Disabilità ), al Presidente Claudio Burlando, alla dott.ssa Rambaudi Lorena, al Presidente della Repubblica signor Giorgio Napolitano ( la invio dal suo form del Quirinale) e a chi leggerà in copia.

 

 

 

 

 

 

 

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Ennesima richiesta per un pezzo di pane.

Pubblicato su 29 Dicembre 2012 da

Tre richieste per un pezzo di pane!  Ronco Sciriva 29 12 2012   ore 14:30  Da: Pizzorno Mario Teodoro   A: GDFSUEZ   Gentile dirigente GDFSUEZ, in riferimento alla sua bolletta fattura  n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadente il 31 12 2012, la prego gentilmente di concedermi una rateizzazione. Non so ancora come potrò onorarla, nel frattempo, mi dia, per cortesia, un cenno inequivocabile di aver compreso la mia richiesta di rateizzazione, possibilmente con lettera raccomandata al mio indirizzo di Corso Italia 36 c.a.p. 16019  Ronco Scrivia - Genova.  Come potrà constatare, inizio subito a cercare una possibile soluzione, legga qui sotto.  Attendo sue notizie.  Distinti saluti.  Mario Teodoro Pizzorno     Ronco Sciriva 29 12 2012   Gentili preposti ( sindaco di Ronco Scrivia, dott.ssa Lorena Rambaudi, assistenti sociali Giribaldi Maria Teresa e Cristina Lodi, Presidente regione Liguria signor Claudio Burlando, vicesindaco di Ronco Scrivia dott.ssa Stefania Malvasio, Giunta e Consiglio comunale di Ronco Scrivia) alla tutela delle fasce deboli, con questa mia vi stimolo di prendere contatti con la GDFSUEZ per gestire la situazione debitoria relativa alla mia fornitura di gas, attinente alla mia abitazione di Corso Italia 36, in quanto ho ricevuto una intimazione a saldare i vari importi elencati nella bolletta fattura  n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadenti il 31 12 2012 che allego con la presente. Io non posso pagare e nel contempo il mio stato salutare non può proprio permettersi un secondo taglio del gas e un’altra lunga esposizione al freddo (come quella procurata dalla precedente sospensione del 27 febbraio 2012 ), probabilmente comporterebbe un’altra forma di assideramento, congelamento come quella che mi portò, in aprile scorso, in ospedale, nel quale mi incisero il calcagno sinistro. Nel corso di questa esperienza salutare inaspettata, ho dialogato con molti medici ed ho appreso tante cose diventando un po’ il medico di me stesso; conosco perfettamente l’azione del freddo sul mio corpo e ritengo che vada assolutamente evitata, per schivare maggiori danni alla mia salute. Nonostante ciò che ho appreso da alcuni medici, mi sono iscritto ugualmente all’ufficio collocamento disabili per cercare di ottenere un posto di lavoro che mi permetta di mantenere la mia famiglia in un modo decoroso, oltre, francamente altro non saprei più che altro fare… Oggi mi viene, di fatto, rifiutato ripetutamente dal mio comune un pezzo di pane, quando in Italia c’è, all’ordine del giorno, una miriade di sprechi di ogni sorta, varietà, ruberie di ogni genere e il Cittadino Mario Teodoro Pizzorno che, da tre anni, chiede aiuto non viene aiutato! Chiedo per una seconda volta di essere invitato al primo consiglio comunale di Ronco Scrivia per discutere della mia vergognosa situazione ( compreso la lettera del 08 ottobre 2012 nella quale, sono convinto che un avvocato penalista, che aspetto che mi venga concesso da tre anni…,  ravviserebbe probabilmente calunnia…)  augurandomi che chi di dovere metta all’ordine del giorno questo disonorevole caso che macchia il nostro paesino, che rischierà di fare addossare le colpe di alcuni singoli, su tutta la nostra comunità! Ormai è evidente che c’è una ostilità se non una qualche forma di persecuzione verso la mia bistrattata famiglia, quindi invierò questa mia anche alle autorità giudiziarie competenti perché veramente il vaso è colmo; non si può pensare che una famiglia senza nessun reddito ( a parte i 100,00 euro mensili concessi, recentissimamente, con un provvedimento del Giudice Viarengo, per assegno alimentare)  possa campare in modo umano con la concessione di 120,00 €  una tantum e un paio di scarpe ortopediche per la mia malattia, il pagamento di una bolletta della luce e sei mesi di borsa lavoro da 250,00 euro al mese, in tre anni! Non è possibile che in una nazione di circa 60 milioni di abitanti ancora considerata ottava potenza mondiale, accada questa situazione senza che nessuno metta fine a questo stillicidio? Non ho altro per difendermi che questo vecchio personal computer dal quale posso però inoltrare i miei appelli, cercando di fare rispettare i miei diritti di Cittadino non abbiente, si tenga presente che sono in una situazione di tale povertà da non poter fare fronte ai bisogni più elementari. Esorto quindi chi di dovere ad agire per proteggermi da un'altra sospensione di gas, perché potrebbe creare dei danni alla mia condizione fisica irreparabili e di trovare una soluzione equa al mio problema familiare, per il quale se non troverò Giustizia in Italia, scriverò e mi recherò presso le Istituzioni europee, per chiedere di ottenere una qualche forma di sopravvivenza!! Confido in tutte le persone Istituzionali genovesi,  romane, internazionali ( a queste ultime invierò questa volta, sulla base di quello che ho letto nella lettera del 08 ottobre con intestazione del mio comune ( per la quale ho già risposto al ministro Anna Maria Cancellieri con raccomandata), una piccola aggiunta nella loro lingua o in inglese…) che interpellerò via e-mail, fax, raccomandata, telefono, per chiedere aiuto su questa contingente situazione del gas ma, anche per la mia auspicabile futura possibilità di vivere in modo decoroso e sereno, augurandomi di poter contribuire in qualche modo, al progresso e al benessere e della nostra bistrattata nazione.  Calorosi saluti.  Mario Teodoro Pizzorno.  Note: sono incensurato e Onesto da sempre!   Contatti: marioteodoro.pizzorno@postacertificata.gov.it  Tel. casa 0109350166 cell.3337170176      Prot. 8106 Ronco Scrivia 28 dicembre 2012   Dal: Cittadino Mario Teodoro Pizzorno  Al: signor sindaco Simone Franceschi, alla Giunta e al Consiglio comunale di Ronco Scrivia, alla assistente sociale Giribaldi Maria Teresa, al dott. Lalla Francesco, alla vicesindaco signora Stefania Malvasio, alla società GDFSUEZ, al Prefetto dott. Giovanni Balsamo, all’Avvocato Cesare Fossati, al consigliere Giuseppe Tempesta, al consigliere Alessandro Coppola, al consigliere capogruppo Natale Gatto, alla consigliera Rita Crosta, all’assessore Lorena Rambaudi,  al Presidente della Regione Liguria  signor Claudio Burlando e a chi leggerà in copia.  Oggetto: la società gas GDFSUEZ richiede il pagamento degli importi citati in fattura 100/G/4107166 del 05/12/2012.  Chiedo per cortesia alle assistenti sociali del mio distretto, al mio sindaco nonché al Presidente Claudio Burlando, di intervenire al più presto per evitare che per una seconda volta venga tagliato il gas nel mio appartamento di Corso Italia 36. Ricordo che la fornitura di gas è, da poco, stata ripristinata con un provvedimento di urgenza del Giudice Daniela Canepa. Se non si interverrà velocemente per sanare la situazione debitoria in oggetto, relativa all’appartamento nel quale vivo e concessomi dalla mia parrocchia a cui, a causa della mia indigenza pressoché totale, non pago più nemmeno l’affitto dal dicembre 2011; si rischierà una ulteriore sospensione del gas che provocherebbe altri danni a quelli già probabilmente provocatomi con la sospensione del gas, effettuata il 27 febbraio 2012. Come ho già scritto molte volte non sono in condizione di fare fronte a nessun tipo di spesa, per cui chiedo gentilmente ai giusti preposti investiti dalla riforma del Titolo V, di  provvedere per evitare guai ancora più gravi alla mia precaria salute che fino a circa 10 mesi fa, era buona. Non ho mai avuto bisogno del mio medico di famiglia in 20 anni di residenza qui in Ronco Scrivia ma, è evidente che le vicissitudini legate al mio sfratto e al mio travaglio di vita relativo a questi ultimi tre anni, ora si stanno appieno manifestando. Probabilmente il mio sciopero della fame, i 116 giorni passati per causa di forza maggiore nel negozio di via Vittorio Veneto 20, hanno incubato un qualche danno biologico che ora si sta pienamente mostrando. Esorto quindi di agire in modo da evitare ulteriori danni alla mia incerta salute! Chiedo altresì, sempre per favore, a chi ricevesse questa mia richiesta di aiuto ( pur non essendo delegato dal Titolo ad agire in modo diretto), perlomeno di sollecitare gli amministratori del mio comune e della mia Regione Liguria, in modo di addivenire ad una equa soluzione che fino ad ora  ( in barba alla Costituzione Italiana agli articoli 3 -32 - 38 ), nonostante le mie ripetute richieste  ( lettera protocollata del 18 giugno 2012 n° 3832-2 e la successiva del 12 dicembre 2012 protocollata con il  n° 7770-2 ) di aiuto, per i mezzi di nutrimento, indirizzate al mio comune, alla Regione Liguria, non hanno sortito effetto se non la concessione, una tantum, di 40,00 € per i soli tre mesi di luglio, agosto e settembre 2012. Gentile assistente Giribaldi, assistente Merlo, sindaco Franceschi Simone, Presidente Burlando Claudio, tendete, per favore, una mano, aiutando un Cittadino Onesto in difficoltà economiche da oltre tre anni. Attendendo una cortese risposta, porgo i miei migliori saluti.  F.to Mario Teodoro Pizzorno.   Nota: risiedo in Corso Italia 36 a Ronco Scrivia  C.I. n° AO1289986
Tre richieste per un pezzo di pane!  Ronco Sciriva 29 12 2012   ore 14:30  Da: Pizzorno Mario Teodoro   A: GDFSUEZ   Gentile dirigente GDFSUEZ, in riferimento alla sua bolletta fattura  n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadente il 31 12 2012, la prego gentilmente di concedermi una rateizzazione. Non so ancora come potrò onorarla, nel frattempo, mi dia, per cortesia, un cenno inequivocabile di aver compreso la mia richiesta di rateizzazione, possibilmente con lettera raccomandata al mio indirizzo di Corso Italia 36 c.a.p. 16019  Ronco Scrivia - Genova.  Come potrà constatare, inizio subito a cercare una possibile soluzione, legga qui sotto.  Attendo sue notizie.  Distinti saluti.  Mario Teodoro Pizzorno     Ronco Sciriva 29 12 2012   Gentili preposti ( sindaco di Ronco Scrivia, dott.ssa Lorena Rambaudi, assistenti sociali Giribaldi Maria Teresa e Cristina Lodi, Presidente regione Liguria signor Claudio Burlando, vicesindaco di Ronco Scrivia dott.ssa Stefania Malvasio, Giunta e Consiglio comunale di Ronco Scrivia) alla tutela delle fasce deboli, con questa mia vi stimolo di prendere contatti con la GDFSUEZ per gestire la situazione debitoria relativa alla mia fornitura di gas, attinente alla mia abitazione di Corso Italia 36, in quanto ho ricevuto una intimazione a saldare i vari importi elencati nella bolletta fattura  n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadenti il 31 12 2012 che allego con la presente. Io non posso pagare e nel contempo il mio stato salutare non può proprio permettersi un secondo taglio del gas e un’altra lunga esposizione al freddo (come quella procurata dalla precedente sospensione del 27 febbraio 2012 ), probabilmente comporterebbe un’altra forma di assideramento, congelamento come quella che mi portò, in aprile scorso, in ospedale, nel quale mi incisero il calcagno sinistro. Nel corso di questa esperienza salutare inaspettata, ho dialogato con molti medici ed ho appreso tante cose diventando un po’ il medico di me stesso; conosco perfettamente l’azione del freddo sul mio corpo e ritengo che vada assolutamente evitata, per schivare maggiori danni alla mia salute. Nonostante ciò che ho appreso da alcuni medici, mi sono iscritto ugualmente all’ufficio collocamento disabili per cercare di ottenere un posto di lavoro che mi permetta di mantenere la mia famiglia in un modo decoroso, oltre, francamente altro non saprei più che altro fare… Oggi mi viene, di fatto, rifiutato ripetutamente dal mio comune un pezzo di pane, quando in Italia c’è, all’ordine del giorno, una miriade di sprechi di ogni sorta, varietà, ruberie di ogni genere e il Cittadino Mario Teodoro Pizzorno che, da tre anni, chiede aiuto non viene aiutato! Chiedo per una seconda volta di essere invitato al primo consiglio comunale di Ronco Scrivia per discutere della mia vergognosa situazione ( compreso la lettera del 08 ottobre 2012 nella quale, sono convinto che un avvocato penalista, che aspetto che mi venga concesso da tre anni…,  ravviserebbe probabilmente calunnia…)  augurandomi che chi di dovere metta all’ordine del giorno questo disonorevole caso che macchia il nostro paesino, che rischierà di fare addossare le colpe di alcuni singoli, su tutta la nostra comunità! Ormai è evidente che c’è una ostilità se non una qualche forma di persecuzione verso la mia bistrattata famiglia, quindi invierò questa mia anche alle autorità giudiziarie competenti perché veramente il vaso è colmo; non si può pensare che una famiglia senza nessun reddito ( a parte i 100,00 euro mensili concessi, recentissimamente, con un provvedimento del Giudice Viarengo, per assegno alimentare)  possa campare in modo umano con la concessione di 120,00 €  una tantum e un paio di scarpe ortopediche per la mia malattia, il pagamento di una bolletta della luce e sei mesi di borsa lavoro da 250,00 euro al mese, in tre anni! Non è possibile che in una nazione di circa 60 milioni di abitanti ancora considerata ottava potenza mondiale, accada questa situazione senza che nessuno metta fine a questo stillicidio? Non ho altro per difendermi che questo vecchio personal computer dal quale posso però inoltrare i miei appelli, cercando di fare rispettare i miei diritti di Cittadino non abbiente, si tenga presente che sono in una situazione di tale povertà da non poter fare fronte ai bisogni più elementari. Esorto quindi chi di dovere ad agire per proteggermi da un'altra sospensione di gas, perché potrebbe creare dei danni alla mia condizione fisica irreparabili e di trovare una soluzione equa al mio problema familiare, per il quale se non troverò Giustizia in Italia, scriverò e mi recherò presso le Istituzioni europee, per chiedere di ottenere una qualche forma di sopravvivenza!! Confido in tutte le persone Istituzionali genovesi,  romane, internazionali ( a queste ultime invierò questa volta, sulla base di quello che ho letto nella lettera del 08 ottobre con intestazione del mio comune ( per la quale ho già risposto al ministro Anna Maria Cancellieri con raccomandata), una piccola aggiunta nella loro lingua o in inglese…) che interpellerò via e-mail, fax, raccomandata, telefono, per chiedere aiuto su questa contingente situazione del gas ma, anche per la mia auspicabile futura possibilità di vivere in modo decoroso e sereno, augurandomi di poter contribuire in qualche modo, al progresso e al benessere e della nostra bistrattata nazione.  Calorosi saluti.  Mario Teodoro Pizzorno.  Note: sono incensurato e Onesto da sempre!   Contatti: marioteodoro.pizzorno@postacertificata.gov.it  Tel. casa 0109350166 cell.3337170176      Prot. 8106 Ronco Scrivia 28 dicembre 2012   Dal: Cittadino Mario Teodoro Pizzorno  Al: signor sindaco Simone Franceschi, alla Giunta e al Consiglio comunale di Ronco Scrivia, alla assistente sociale Giribaldi Maria Teresa, al dott. Lalla Francesco, alla vicesindaco signora Stefania Malvasio, alla società GDFSUEZ, al Prefetto dott. Giovanni Balsamo, all’Avvocato Cesare Fossati, al consigliere Giuseppe Tempesta, al consigliere Alessandro Coppola, al consigliere capogruppo Natale Gatto, alla consigliera Rita Crosta, all’assessore Lorena Rambaudi,  al Presidente della Regione Liguria  signor Claudio Burlando e a chi leggerà in copia.  Oggetto: la società gas GDFSUEZ richiede il pagamento degli importi citati in fattura 100/G/4107166 del 05/12/2012.  Chiedo per cortesia alle assistenti sociali del mio distretto, al mio sindaco nonché al Presidente Claudio Burlando, di intervenire al più presto per evitare che per una seconda volta venga tagliato il gas nel mio appartamento di Corso Italia 36. Ricordo che la fornitura di gas è, da poco, stata ripristinata con un provvedimento di urgenza del Giudice Daniela Canepa. Se non si interverrà velocemente per sanare la situazione debitoria in oggetto, relativa all’appartamento nel quale vivo e concessomi dalla mia parrocchia a cui, a causa della mia indigenza pressoché totale, non pago più nemmeno l’affitto dal dicembre 2011; si rischierà una ulteriore sospensione del gas che provocherebbe altri danni a quelli già probabilmente provocatomi con la sospensione del gas, effettuata il 27 febbraio 2012. Come ho già scritto molte volte non sono in condizione di fare fronte a nessun tipo di spesa, per cui chiedo gentilmente ai giusti preposti investiti dalla riforma del Titolo V, di  provvedere per evitare guai ancora più gravi alla mia precaria salute che fino a circa 10 mesi fa, era buona. Non ho mai avuto bisogno del mio medico di famiglia in 20 anni di residenza qui in Ronco Scrivia ma, è evidente che le vicissitudini legate al mio sfratto e al mio travaglio di vita relativo a questi ultimi tre anni, ora si stanno appieno manifestando. Probabilmente il mio sciopero della fame, i 116 giorni passati per causa di forza maggiore nel negozio di via Vittorio Veneto 20, hanno incubato un qualche danno biologico che ora si sta pienamente mostrando. Esorto quindi di agire in modo da evitare ulteriori danni alla mia incerta salute! Chiedo altresì, sempre per favore, a chi ricevesse questa mia richiesta di aiuto ( pur non essendo delegato dal Titolo ad agire in modo diretto), perlomeno di sollecitare gli amministratori del mio comune e della mia Regione Liguria, in modo di addivenire ad una equa soluzione che fino ad ora  ( in barba alla Costituzione Italiana agli articoli 3 -32 - 38 ), nonostante le mie ripetute richieste  ( lettera protocollata del 18 giugno 2012 n° 3832-2 e la successiva del 12 dicembre 2012 protocollata con il  n° 7770-2 ) di aiuto, per i mezzi di nutrimento, indirizzate al mio comune, alla Regione Liguria, non hanno sortito effetto se non la concessione, una tantum, di 40,00 € per i soli tre mesi di luglio, agosto e settembre 2012. Gentile assistente Giribaldi, assistente Merlo, sindaco Franceschi Simone, Presidente Burlando Claudio, tendete, per favore, una mano, aiutando un Cittadino Onesto in difficoltà economiche da oltre tre anni. Attendendo una cortese risposta, porgo i miei migliori saluti.  F.to Mario Teodoro Pizzorno.   Nota: risiedo in Corso Italia 36 a Ronco Scrivia  C.I. n° AO1289986
Tre richieste per un pezzo di pane!  Ronco Sciriva 29 12 2012   ore 14:30  Da: Pizzorno Mario Teodoro   A: GDFSUEZ   Gentile dirigente GDFSUEZ, in riferimento alla sua bolletta fattura  n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadente il 31 12 2012, la prego gentilmente di concedermi una rateizzazione. Non so ancora come potrò onorarla, nel frattempo, mi dia, per cortesia, un cenno inequivocabile di aver compreso la mia richiesta di rateizzazione, possibilmente con lettera raccomandata al mio indirizzo di Corso Italia 36 c.a.p. 16019  Ronco Scrivia - Genova.  Come potrà constatare, inizio subito a cercare una possibile soluzione, legga qui sotto.  Attendo sue notizie.  Distinti saluti.  Mario Teodoro Pizzorno     Ronco Sciriva 29 12 2012   Gentili preposti ( sindaco di Ronco Scrivia, dott.ssa Lorena Rambaudi, assistenti sociali Giribaldi Maria Teresa e Cristina Lodi, Presidente regione Liguria signor Claudio Burlando, vicesindaco di Ronco Scrivia dott.ssa Stefania Malvasio, Giunta e Consiglio comunale di Ronco Scrivia) alla tutela delle fasce deboli, con questa mia vi stimolo di prendere contatti con la GDFSUEZ per gestire la situazione debitoria relativa alla mia fornitura di gas, attinente alla mia abitazione di Corso Italia 36, in quanto ho ricevuto una intimazione a saldare i vari importi elencati nella bolletta fattura  n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadenti il 31 12 2012 che allego con la presente. Io non posso pagare e nel contempo il mio stato salutare non può proprio permettersi un secondo taglio del gas e un’altra lunga esposizione al freddo (come quella procurata dalla precedente sospensione del 27 febbraio 2012 ), probabilmente comporterebbe un’altra forma di assideramento, congelamento come quella che mi portò, in aprile scorso, in ospedale, nel quale mi incisero il calcagno sinistro. Nel corso di questa esperienza salutare inaspettata, ho dialogato con molti medici ed ho appreso tante cose diventando un po’ il medico di me stesso; conosco perfettamente l’azione del freddo sul mio corpo e ritengo che vada assolutamente evitata, per schivare maggiori danni alla mia salute. Nonostante ciò che ho appreso da alcuni medici, mi sono iscritto ugualmente all’ufficio collocamento disabili per cercare di ottenere un posto di lavoro che mi permetta di mantenere la mia famiglia in un modo decoroso, oltre, francamente altro non saprei più che altro fare… Oggi mi viene, di fatto, rifiutato ripetutamente dal mio comune un pezzo di pane, quando in Italia c’è, all’ordine del giorno, una miriade di sprechi di ogni sorta, varietà, ruberie di ogni genere e il Cittadino Mario Teodoro Pizzorno che, da tre anni, chiede aiuto non viene aiutato! Chiedo per una seconda volta di essere invitato al primo consiglio comunale di Ronco Scrivia per discutere della mia vergognosa situazione ( compreso la lettera del 08 ottobre 2012 nella quale, sono convinto che un avvocato penalista, che aspetto che mi venga concesso da tre anni…,  ravviserebbe probabilmente calunnia…)  augurandomi che chi di dovere metta all’ordine del giorno questo disonorevole caso che macchia il nostro paesino, che rischierà di fare addossare le colpe di alcuni singoli, su tutta la nostra comunità! Ormai è evidente che c’è una ostilità se non una qualche forma di persecuzione verso la mia bistrattata famiglia, quindi invierò questa mia anche alle autorità giudiziarie competenti perché veramente il vaso è colmo; non si può pensare che una famiglia senza nessun reddito ( a parte i 100,00 euro mensili concessi, recentissimamente, con un provvedimento del Giudice Viarengo, per assegno alimentare)  possa campare in modo umano con la concessione di 120,00 €  una tantum e un paio di scarpe ortopediche per la mia malattia, il pagamento di una bolletta della luce e sei mesi di borsa lavoro da 250,00 euro al mese, in tre anni! Non è possibile che in una nazione di circa 60 milioni di abitanti ancora considerata ottava potenza mondiale, accada questa situazione senza che nessuno metta fine a questo stillicidio? Non ho altro per difendermi che questo vecchio personal computer dal quale posso però inoltrare i miei appelli, cercando di fare rispettare i miei diritti di Cittadino non abbiente, si tenga presente che sono in una situazione di tale povertà da non poter fare fronte ai bisogni più elementari. Esorto quindi chi di dovere ad agire per proteggermi da un'altra sospensione di gas, perché potrebbe creare dei danni alla mia condizione fisica irreparabili e di trovare una soluzione equa al mio problema familiare, per il quale se non troverò Giustizia in Italia, scriverò e mi recherò presso le Istituzioni europee, per chiedere di ottenere una qualche forma di sopravvivenza!! Confido in tutte le persone Istituzionali genovesi,  romane, internazionali ( a queste ultime invierò questa volta, sulla base di quello che ho letto nella lettera del 08 ottobre con intestazione del mio comune ( per la quale ho già risposto al ministro Anna Maria Cancellieri con raccomandata), una piccola aggiunta nella loro lingua o in inglese…) che interpellerò via e-mail, fax, raccomandata, telefono, per chiedere aiuto su questa contingente situazione del gas ma, anche per la mia auspicabile futura possibilità di vivere in modo decoroso e sereno, augurandomi di poter contribuire in qualche modo, al progresso e al benessere e della nostra bistrattata nazione.  Calorosi saluti.  Mario Teodoro Pizzorno.  Note: sono incensurato e Onesto da sempre!   Contatti: marioteodoro.pizzorno@postacertificata.gov.it  Tel. casa 0109350166 cell.3337170176      Prot. 8106 Ronco Scrivia 28 dicembre 2012   Dal: Cittadino Mario Teodoro Pizzorno  Al: signor sindaco Simone Franceschi, alla Giunta e al Consiglio comunale di Ronco Scrivia, alla assistente sociale Giribaldi Maria Teresa, al dott. Lalla Francesco, alla vicesindaco signora Stefania Malvasio, alla società GDFSUEZ, al Prefetto dott. Giovanni Balsamo, all’Avvocato Cesare Fossati, al consigliere Giuseppe Tempesta, al consigliere Alessandro Coppola, al consigliere capogruppo Natale Gatto, alla consigliera Rita Crosta, all’assessore Lorena Rambaudi,  al Presidente della Regione Liguria  signor Claudio Burlando e a chi leggerà in copia.  Oggetto: la società gas GDFSUEZ richiede il pagamento degli importi citati in fattura 100/G/4107166 del 05/12/2012.  Chiedo per cortesia alle assistenti sociali del mio distretto, al mio sindaco nonché al Presidente Claudio Burlando, di intervenire al più presto per evitare che per una seconda volta venga tagliato il gas nel mio appartamento di Corso Italia 36. Ricordo che la fornitura di gas è, da poco, stata ripristinata con un provvedimento di urgenza del Giudice Daniela Canepa. Se non si interverrà velocemente per sanare la situazione debitoria in oggetto, relativa all’appartamento nel quale vivo e concessomi dalla mia parrocchia a cui, a causa della mia indigenza pressoché totale, non pago più nemmeno l’affitto dal dicembre 2011; si rischierà una ulteriore sospensione del gas che provocherebbe altri danni a quelli già probabilmente provocatomi con la sospensione del gas, effettuata il 27 febbraio 2012. Come ho già scritto molte volte non sono in condizione di fare fronte a nessun tipo di spesa, per cui chiedo gentilmente ai giusti preposti investiti dalla riforma del Titolo V, di  provvedere per evitare guai ancora più gravi alla mia precaria salute che fino a circa 10 mesi fa, era buona. Non ho mai avuto bisogno del mio medico di famiglia in 20 anni di residenza qui in Ronco Scrivia ma, è evidente che le vicissitudini legate al mio sfratto e al mio travaglio di vita relativo a questi ultimi tre anni, ora si stanno appieno manifestando. Probabilmente il mio sciopero della fame, i 116 giorni passati per causa di forza maggiore nel negozio di via Vittorio Veneto 20, hanno incubato un qualche danno biologico che ora si sta pienamente mostrando. Esorto quindi di agire in modo da evitare ulteriori danni alla mia incerta salute! Chiedo altresì, sempre per favore, a chi ricevesse questa mia richiesta di aiuto ( pur non essendo delegato dal Titolo ad agire in modo diretto), perlomeno di sollecitare gli amministratori del mio comune e della mia Regione Liguria, in modo di addivenire ad una equa soluzione che fino ad ora  ( in barba alla Costituzione Italiana agli articoli 3 -32 - 38 ), nonostante le mie ripetute richieste  ( lettera protocollata del 18 giugno 2012 n° 3832-2 e la successiva del 12 dicembre 2012 protocollata con il  n° 7770-2 ) di aiuto, per i mezzi di nutrimento, indirizzate al mio comune, alla Regione Liguria, non hanno sortito effetto se non la concessione, una tantum, di 40,00 € per i soli tre mesi di luglio, agosto e settembre 2012. Gentile assistente Giribaldi, assistente Merlo, sindaco Franceschi Simone, Presidente Burlando Claudio, tendete, per favore, una mano, aiutando un Cittadino Onesto in difficoltà economiche da oltre tre anni. Attendendo una cortese risposta, porgo i miei migliori saluti.  F.to Mario Teodoro Pizzorno.   Nota: risiedo in Corso Italia 36 a Ronco Scrivia  C.I. n° AO1289986

Tre richieste per un pezzo di pane! Ronco Sciriva 29 12 2012 ore 14:30 Da: Pizzorno Mario Teodoro A: GDFSUEZ Gentile dirigente GDFSUEZ, in riferimento alla sua bolletta fattura n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadente il 31 12 2012, la prego gentilmente di concedermi una rateizzazione. Non so ancora come potrò onorarla, nel frattempo, mi dia, per cortesia, un cenno inequivocabile di aver compreso la mia richiesta di rateizzazione, possibilmente con lettera raccomandata al mio indirizzo di Corso Italia 36 c.a.p. 16019 Ronco Scrivia - Genova. Come potrà constatare, inizio subito a cercare una possibile soluzione, legga qui sotto. Attendo sue notizie. Distinti saluti. Mario Teodoro Pizzorno Ronco Sciriva 29 12 2012 Gentili preposti ( sindaco di Ronco Scrivia, dott.ssa Lorena Rambaudi, assistenti sociali Giribaldi Maria Teresa e Cristina Lodi, Presidente regione Liguria signor Claudio Burlando, vicesindaco di Ronco Scrivia dott.ssa Stefania Malvasio, Giunta e Consiglio comunale di Ronco Scrivia) alla tutela delle fasce deboli, con questa mia vi stimolo di prendere contatti con la GDFSUEZ per gestire la situazione debitoria relativa alla mia fornitura di gas, attinente alla mia abitazione di Corso Italia 36, in quanto ho ricevuto una intimazione a saldare i vari importi elencati nella bolletta fattura n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadenti il 31 12 2012 che allego con la presente. Io non posso pagare e nel contempo il mio stato salutare non può proprio permettersi un secondo taglio del gas e un’altra lunga esposizione al freddo (come quella procurata dalla precedente sospensione del 27 febbraio 2012 ), probabilmente comporterebbe un’altra forma di assideramento, congelamento come quella che mi portò, in aprile scorso, in ospedale, nel quale mi incisero il calcagno sinistro. Nel corso di questa esperienza salutare inaspettata, ho dialogato con molti medici ed ho appreso tante cose diventando un po’ il medico di me stesso; conosco perfettamente l’azione del freddo sul mio corpo e ritengo che vada assolutamente evitata, per schivare maggiori danni alla mia salute. Nonostante ciò che ho appreso da alcuni medici, mi sono iscritto ugualmente all’ufficio collocamento disabili per cercare di ottenere un posto di lavoro che mi permetta di mantenere la mia famiglia in un modo decoroso, oltre, francamente altro non saprei più che altro fare… Oggi mi viene, di fatto, rifiutato ripetutamente dal mio comune un pezzo di pane, quando in Italia c’è, all’ordine del giorno, una miriade di sprechi di ogni sorta, varietà, ruberie di ogni genere e il Cittadino Mario Teodoro Pizzorno che, da tre anni, chiede aiuto non viene aiutato! Chiedo per una seconda volta di essere invitato al primo consiglio comunale di Ronco Scrivia per discutere della mia vergognosa situazione ( compreso la lettera del 08 ottobre 2012 nella quale, sono convinto che un avvocato penalista, che aspetto che mi venga concesso da tre anni…, ravviserebbe probabilmente calunnia…) augurandomi che chi di dovere metta all’ordine del giorno questo disonorevole caso che macchia il nostro paesino, che rischierà di fare addossare le colpe di alcuni singoli, su tutta la nostra comunità! Ormai è evidente che c’è una ostilità se non una qualche forma di persecuzione verso la mia bistrattata famiglia, quindi invierò questa mia anche alle autorità giudiziarie competenti perché veramente il vaso è colmo; non si può pensare che una famiglia senza nessun reddito ( a parte i 100,00 euro mensili concessi, recentissimamente, con un provvedimento del Giudice Viarengo, per assegno alimentare) possa campare in modo umano con la concessione di 120,00 € una tantum e un paio di scarpe ortopediche per la mia malattia, il pagamento di una bolletta della luce e sei mesi di borsa lavoro da 250,00 euro al mese, in tre anni! Non è possibile che in una nazione di circa 60 milioni di abitanti ancora considerata ottava potenza mondiale, accada questa situazione senza che nessuno metta fine a questo stillicidio? Non ho altro per difendermi che questo vecchio personal computer dal quale posso però inoltrare i miei appelli, cercando di fare rispettare i miei diritti di Cittadino non abbiente, si tenga presente che sono in una situazione di tale povertà da non poter fare fronte ai bisogni più elementari. Esorto quindi chi di dovere ad agire per proteggermi da un'altra sospensione di gas, perché potrebbe creare dei danni alla mia condizione fisica irreparabili e di trovare una soluzione equa al mio problema familiare, per il quale se non troverò Giustizia in Italia, scriverò e mi recherò presso le Istituzioni europee, per chiedere di ottenere una qualche forma di sopravvivenza!! Confido in tutte le persone Istituzionali genovesi, romane, internazionali ( a queste ultime invierò questa volta, sulla base di quello che ho letto nella lettera del 08 ottobre con intestazione del mio comune ( per la quale ho già risposto al ministro Anna Maria Cancellieri con raccomandata), una piccola aggiunta nella loro lingua o in inglese…) che interpellerò via e-mail, fax, raccomandata, telefono, per chiedere aiuto su questa contingente situazione del gas ma, anche per la mia auspicabile futura possibilità di vivere in modo decoroso e sereno, augurandomi di poter contribuire in qualche modo, al progresso e al benessere e della nostra bistrattata nazione. Calorosi saluti. Mario Teodoro Pizzorno. Note: sono incensurato e Onesto da sempre! Contatti: marioteodoro.pizzorno@postacertificata.gov.it Tel. casa 0109350166 cell.3337170176 Prot. 8106 Ronco Scrivia 28 dicembre 2012 Dal: Cittadino Mario Teodoro Pizzorno Al: signor sindaco Simone Franceschi, alla Giunta e al Consiglio comunale di Ronco Scrivia, alla assistente sociale Giribaldi Maria Teresa, al dott. Lalla Francesco, alla vicesindaco signora Stefania Malvasio, alla società GDFSUEZ, al Prefetto dott. Giovanni Balsamo, all’Avvocato Cesare Fossati, al consigliere Giuseppe Tempesta, al consigliere Alessandro Coppola, al consigliere capogruppo Natale Gatto, alla consigliera Rita Crosta, all’assessore Lorena Rambaudi, al Presidente della Regione Liguria signor Claudio Burlando e a chi leggerà in copia. Oggetto: la società gas GDFSUEZ richiede il pagamento degli importi citati in fattura 100/G/4107166 del 05/12/2012. Chiedo per cortesia alle assistenti sociali del mio distretto, al mio sindaco nonché al Presidente Claudio Burlando, di intervenire al più presto per evitare che per una seconda volta venga tagliato il gas nel mio appartamento di Corso Italia 36. Ricordo che la fornitura di gas è, da poco, stata ripristinata con un provvedimento di urgenza del Giudice Daniela Canepa. Se non si interverrà velocemente per sanare la situazione debitoria in oggetto, relativa all’appartamento nel quale vivo e concessomi dalla mia parrocchia a cui, a causa della mia indigenza pressoché totale, non pago più nemmeno l’affitto dal dicembre 2011; si rischierà una ulteriore sospensione del gas che provocherebbe altri danni a quelli già probabilmente provocatomi con la sospensione del gas, effettuata il 27 febbraio 2012. Come ho già scritto molte volte non sono in condizione di fare fronte a nessun tipo di spesa, per cui chiedo gentilmente ai giusti preposti investiti dalla riforma del Titolo V, di provvedere per evitare guai ancora più gravi alla mia precaria salute che fino a circa 10 mesi fa, era buona. Non ho mai avuto bisogno del mio medico di famiglia in 20 anni di residenza qui in Ronco Scrivia ma, è evidente che le vicissitudini legate al mio sfratto e al mio travaglio di vita relativo a questi ultimi tre anni, ora si stanno appieno manifestando. Probabilmente il mio sciopero della fame, i 116 giorni passati per causa di forza maggiore nel negozio di via Vittorio Veneto 20, hanno incubato un qualche danno biologico che ora si sta pienamente mostrando. Esorto quindi di agire in modo da evitare ulteriori danni alla mia incerta salute! Chiedo altresì, sempre per favore, a chi ricevesse questa mia richiesta di aiuto ( pur non essendo delegato dal Titolo ad agire in modo diretto), perlomeno di sollecitare gli amministratori del mio comune e della mia Regione Liguria, in modo di addivenire ad una equa soluzione che fino ad ora ( in barba alla Costituzione Italiana agli articoli 3 -32 - 38 ), nonostante le mie ripetute richieste ( lettera protocollata del 18 giugno 2012 n° 3832-2 e la successiva del 12 dicembre 2012 protocollata con il n° 7770-2 ) di aiuto, per i mezzi di nutrimento, indirizzate al mio comune, alla Regione Liguria, non hanno sortito effetto se non la concessione, una tantum, di 40,00 € per i soli tre mesi di luglio, agosto e settembre 2012. Gentile assistente Giribaldi, assistente Merlo, sindaco Franceschi Simone, Presidente Burlando Claudio, tendete, per favore, una mano, aiutando un Cittadino Onesto in difficoltà economiche da oltre tre anni. Attendendo una cortese risposta, porgo i miei migliori saluti. F.to Mario Teodoro Pizzorno. Nota: risiedo in Corso Italia 36 a Ronco Scrivia C.I. n° AO1289986

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Kafka a Ronco Scrivia - Genova

Pubblicato su 26 Dicembre 2012 da

Kafka a Ronco Scrivia - Genova
Una vicenda con aspetti Kafkiani a Ronco Scrivia in provincia di Genova!

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