Tre richieste per un pezzo di pane! Ronco Sciriva 29 12 2012 ore 14:30 Da: Pizzorno Mario Teodoro A: GDFSUEZ Gentile dirigente GDFSUEZ, in riferimento alla sua bolletta fattura n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadente il 31 12 2012, la prego gentilmente di concedermi una rateizzazione. Non so ancora come potrò onorarla, nel frattempo, mi dia, per cortesia, un cenno inequivocabile di aver compreso la mia richiesta di rateizzazione, possibilmente con lettera raccomandata al mio indirizzo di Corso Italia 36 c.a.p. 16019 Ronco Scrivia - Genova. Come potrà constatare, inizio subito a cercare una possibile soluzione, legga qui sotto. Attendo sue notizie. Distinti saluti. Mario Teodoro Pizzorno Ronco Sciriva 29 12 2012 Gentili preposti ( sindaco di Ronco Scrivia, dott.ssa Lorena Rambaudi, assistenti sociali Giribaldi Maria Teresa e Cristina Lodi, Presidente regione Liguria signor Claudio Burlando, vicesindaco di Ronco Scrivia dott.ssa Stefania Malvasio, Giunta e Consiglio comunale di Ronco Scrivia) alla tutela delle fasce deboli, con questa mia vi stimolo di prendere contatti con la GDFSUEZ per gestire la situazione debitoria relativa alla mia fornitura di gas, attinente alla mia abitazione di Corso Italia 36, in quanto ho ricevuto una intimazione a saldare i vari importi elencati nella bolletta fattura n° 100/G/4107166 del 05/12/2012 scadenti il 31 12 2012 che allego con la presente. Io non posso pagare e nel contempo il mio stato salutare non può proprio permettersi un secondo taglio del gas e un’altra lunga esposizione al freddo (come quella procurata dalla precedente sospensione del 27 febbraio 2012 ), probabilmente comporterebbe un’altra forma di assideramento, congelamento come quella che mi portò, in aprile scorso, in ospedale, nel quale mi incisero il calcagno sinistro. Nel corso di questa esperienza salutare inaspettata, ho dialogato con molti medici ed ho appreso tante cose diventando un po’ il medico di me stesso; conosco perfettamente l’azione del freddo sul mio corpo e ritengo che vada assolutamente evitata, per schivare maggiori danni alla mia salute. Nonostante ciò che ho appreso da alcuni medici, mi sono iscritto ugualmente all’ufficio collocamento disabili per cercare di ottenere un posto di lavoro che mi permetta di mantenere la mia famiglia in un modo decoroso, oltre, francamente altro non saprei più che altro fare… Oggi mi viene, di fatto, rifiutato ripetutamente dal mio comune un pezzo di pane, quando in Italia c’è, all’ordine del giorno, una miriade di sprechi di ogni sorta, varietà, ruberie di ogni genere e il Cittadino Mario Teodoro Pizzorno che, da tre anni, chiede aiuto non viene aiutato! Chiedo per una seconda volta di essere invitato al primo consiglio comunale di Ronco Scrivia per discutere della mia vergognosa situazione ( compreso la lettera del 08 ottobre 2012 nella quale, sono convinto che un avvocato penalista, che aspetto che mi venga concesso da tre anni…, ravviserebbe probabilmente calunnia…) augurandomi che chi di dovere metta all’ordine del giorno questo disonorevole caso che macchia il nostro paesino, che rischierà di fare addossare le colpe di alcuni singoli, su tutta la nostra comunità! Ormai è evidente che c’è una ostilità se non una qualche forma di persecuzione verso la mia bistrattata famiglia, quindi invierò questa mia anche alle autorità giudiziarie competenti perché veramente il vaso è colmo; non si può pensare che una famiglia senza nessun reddito ( a parte i 100,00 euro mensili concessi, recentissimamente, con un provvedimento del Giudice Viarengo, per assegno alimentare) possa campare in modo umano con la concessione di 120,00 € una tantum e un paio di scarpe ortopediche per la mia malattia, il pagamento di una bolletta della luce e sei mesi di borsa lavoro da 250,00 euro al mese, in tre anni! Non è possibile che in una nazione di circa 60 milioni di abitanti ancora considerata ottava potenza mondiale, accada questa situazione senza che nessuno metta fine a questo stillicidio? Non ho altro per difendermi che questo vecchio personal computer dal quale posso però inoltrare i miei appelli, cercando di fare rispettare i miei diritti di Cittadino non abbiente, si tenga presente che sono in una situazione di tale povertà da non poter fare fronte ai bisogni più elementari. Esorto quindi chi di dovere ad agire per proteggermi da un'altra sospensione di gas, perché potrebbe creare dei danni alla mia condizione fisica irreparabili e di trovare una soluzione equa al mio problema familiare, per il quale se non troverò Giustizia in Italia, scriverò e mi recherò presso le Istituzioni europee, per chiedere di ottenere una qualche forma di sopravvivenza!! Confido in tutte le persone Istituzionali genovesi, romane, internazionali ( a queste ultime invierò questa volta, sulla base di quello che ho letto nella lettera del 08 ottobre con intestazione del mio comune ( per la quale ho già risposto al ministro Anna Maria Cancellieri con raccomandata), una piccola aggiunta nella loro lingua o in inglese…) che interpellerò via e-mail, fax, raccomandata, telefono, per chiedere aiuto su questa contingente situazione del gas ma, anche per la mia auspicabile futura possibilità di vivere in modo decoroso e sereno, augurandomi di poter contribuire in qualche modo, al progresso e al benessere e della nostra bistrattata nazione. Calorosi saluti. Mario Teodoro Pizzorno. Note: sono incensurato e Onesto da sempre! Contatti: marioteodoro.pizzorno@postacertificata.gov.it Tel. casa 0109350166 cell.3337170176 Prot. 8106 Ronco Scrivia 28 dicembre 2012 Dal: Cittadino Mario Teodoro Pizzorno Al: signor sindaco Simone Franceschi, alla Giunta e al Consiglio comunale di Ronco Scrivia, alla assistente sociale Giribaldi Maria Teresa, al dott. Lalla Francesco, alla vicesindaco signora Stefania Malvasio, alla società GDFSUEZ, al Prefetto dott. Giovanni Balsamo, all’Avvocato Cesare Fossati, al consigliere Giuseppe Tempesta, al consigliere Alessandro Coppola, al consigliere capogruppo Natale Gatto, alla consigliera Rita Crosta, all’assessore Lorena Rambaudi, al Presidente della Regione Liguria signor Claudio Burlando e a chi leggerà in copia. Oggetto: la società gas GDFSUEZ richiede il pagamento degli importi citati in fattura 100/G/4107166 del 05/12/2012. Chiedo per cortesia alle assistenti sociali del mio distretto, al mio sindaco nonché al Presidente Claudio Burlando, di intervenire al più presto per evitare che per una seconda volta venga tagliato il gas nel mio appartamento di Corso Italia 36. Ricordo che la fornitura di gas è, da poco, stata ripristinata con un provvedimento di urgenza del Giudice Daniela Canepa. Se non si interverrà velocemente per sanare la situazione debitoria in oggetto, relativa all’appartamento nel quale vivo e concessomi dalla mia parrocchia a cui, a causa della mia indigenza pressoché totale, non pago più nemmeno l’affitto dal dicembre 2011; si rischierà una ulteriore sospensione del gas che provocherebbe altri danni a quelli già probabilmente provocatomi con la sospensione del gas, effettuata il 27 febbraio 2012. Come ho già scritto molte volte non sono in condizione di fare fronte a nessun tipo di spesa, per cui chiedo gentilmente ai giusti preposti investiti dalla riforma del Titolo V, di provvedere per evitare guai ancora più gravi alla mia precaria salute che fino a circa 10 mesi fa, era buona. Non ho mai avuto bisogno del mio medico di famiglia in 20 anni di residenza qui in Ronco Scrivia ma, è evidente che le vicissitudini legate al mio sfratto e al mio travaglio di vita relativo a questi ultimi tre anni, ora si stanno appieno manifestando. Probabilmente il mio sciopero della fame, i 116 giorni passati per causa di forza maggiore nel negozio di via Vittorio Veneto 20, hanno incubato un qualche danno biologico che ora si sta pienamente mostrando. Esorto quindi di agire in modo da evitare ulteriori danni alla mia incerta salute! Chiedo altresì, sempre per favore, a chi ricevesse questa mia richiesta di aiuto ( pur non essendo delegato dal Titolo ad agire in modo diretto), perlomeno di sollecitare gli amministratori del mio comune e della mia Regione Liguria, in modo di addivenire ad una equa soluzione che fino ad ora ( in barba alla Costituzione Italiana agli articoli 3 -32 - 38 ), nonostante le mie ripetute richieste ( lettera protocollata del 18 giugno 2012 n° 3832-2 e la successiva del 12 dicembre 2012 protocollata con il n° 7770-2 ) di aiuto, per i mezzi di nutrimento, indirizzate al mio comune, alla Regione Liguria, non hanno sortito effetto se non la concessione, una tantum, di 40,00 € per i soli tre mesi di luglio, agosto e settembre 2012. Gentile assistente Giribaldi, assistente Merlo, sindaco Franceschi Simone, Presidente Burlando Claudio, tendete, per favore, una mano, aiutando un Cittadino Onesto in difficoltà economiche da oltre tre anni. Attendendo una cortese risposta, porgo i miei migliori saluti. F.to Mario Teodoro Pizzorno. Nota: risiedo in Corso Italia 36 a Ronco Scrivia C.I. n° AO1289986
